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Archivio mensile:novembre 2011

Avete mai visto i Marshmallows sciolti? Io sì, purtroppo! 😛

La ricetta delle Igor Bars arriva direttamente da Dork Tower e dalla mente malata di Kovalic e qualche altro turbo nerd suom amico (perchè non riesco ad accettare che una sola mente possa aver concepito un tale concentrato glicemico)
Non pensate che sia una cosa buona, anzi, noi l’abbiamo fatta partendo proprio dal presupposto che si tratta di una vera schifezza IPER calorica, IPER dolce e IPER glicemica.

Però quando il nostro amico Francesco ha saputo di Cibo Geek, ci ha detto che non poteva assolutamente mancare un post su questa ricetta, da veri nerd quali siamo. E aveva ragione, quindi sabato lo abbiamo accontentato (poi ovviamente se ne è pentito, ma quella è un’altra storia :)).

Cosa serve per fare le Igor Bars:

100 caramelle mou (ma NON comprate quelle dell’esselunga, noi le abbiamo prese e hanno un retrogusto ferroso, meglio le Elah-Dufour) + 3 cucchiai di latte

Noccioline (le peanuts per intenderci)

6 tazze di Rice Crispies

1 pacco di biscotti secchi (tipo Digestive)

2/3 tavolette cioccolato fondente//drops di cioccolato

Marshmallow

M&Ms (cioccolato)

Per la decorazione tutto quello che vi viene in mente (Oreo, Sfogliatine dolci, cioccolatini, orsetti gommosi, ciabatte fritte…)

Come si fanno le Igor Bars:

su Internet ho trovato varie ricette, ma l’originale è solo questa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I nostri step sono stati quelli che vedete sotto, con una piccola aggiunta: abbiamo sciolto anche i marshmallow inserendoli insieme ai rice crispies, perchè erano rimasti un po’ “scollati” e dovevamo recuperare la situazione di emergenza. Ovviamente possiamo dire che, esteticamente, l’esperimento è riuscito alla grande. Ma che nessuno di voi pensi *davvero* che una cosa del genere possa essere anche buona! Sicuramente potrebbe essere una buona minaccia tattica quando si gioca a Munchkin

 

 

 

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Non fate i puristi e non dite subito che i maki sono roba da fighetti: il nome di questa ricetta è così bello che non accettiamo commenti polemici! 😛

 

 

 

 

Cosa serve per fare i Teutonik Maki:

1 cavolo (quelli che servono per far crescere i bambini, sì, si mangiano *anche*)
5 o 6 salamini verzini (quelli da cassoeula)
1 spicchio d’aglio
1 cipolla
olio, sale e pepe qb
1 foglia di alloro
1 bicchiere vino bianco
stuzzicadenti

Come si preparano i Teutonik Maki:

mettere in una padella la cipolla tagliata a cubetti, lo spicchio d’aglio intero, la foglia di alloro e 4 cucchiaini d’olio.

Nel frattempo sfogliare il cavolo facendo attenzione a non rompere le foglie, lavarle e asciugarle. Tagliare dei rettagoli di foglie di cavolo lunghi circa 15 cm e alti 3/4 cm. Questi rettangoli andranno arrotolati, quindi se le coste sono dure, assottigliatele per orizzontale con un coltellino affilato (come vedete nella foto 3, noi ci siamo arrangiati).
Spelate dal budello i versini e ricavatene delle palline del diametro di un paio di cm; appoggiate la pallina di verzino all’estremità di una foglia di cavolo e arrotolate la foglia fino a formare dei maki, che chiuderete con uno stuzzicadenti.

 

 

 

 

Procedete con i maki fino ad esaurimento dei verzini; una volta pronti, appoggiateli nella pentola che avete precedentemente riscaldato, contenente il battuto, l’alloro, l’aglio e l’olio, fate rosolare un paio di minuti a fuoco vivo, quindi sfumate con 1 bicchiere di vino bianco.

 

 

Coprite con un coperchio e fate cuocere fino ad esaurimento del vino.
Una volta cotti, impiattate e servite. I Teutonik Maki sono ideali da mangiare davanti al pc grazie agli stuzzicadenti.

Da servire tassativamente con birra gelata! Prosit! 🙂

 


Passami uno di quei cosi formaggiosi. Sgrunch. Quei cosi formaggiosi sono degli pseudo biscotti/grissini/ufo culinari, da rosicchiare mentre si è davanti al computer. Non fate domande sull’apporto calorico, la risposta potrebbe non piacervi.

 

 

 

Cosa serve per sbombardarvi il palato di calorie:

150 grammi di farina 00
un cucchiaino di lievito (cubetto)
100 grammi formaggio grattato (ma se volete anche di più)
2 tazzine da caffè di latte (*a volte anche 3 se ci mettete più formaggio)
6 cucchiai olio evo
sale qb

Come si preparano:

per primissima cosa accendente il forno e fatelo scaldare a 200 gradi.

Prendete una bella scodellona (tanto lo so che avete anche voi quella d’acciaio dell’ikea presa in offerta a 5 euri), versate la farina con un cucchiaino di sale e il formaggio, mescolate con una forchetta. Sciogliete il cucchiaino di lievito in mezza tazzina di latte tiepido e versate nella ciotolona.

Incorporate, mentre mescolate con la forchetta, anche l’olio evo (extra vergine d’oliva).

A questo punto l’impasto sarà “sabbioso” ovvero dovrete allungarlo pian piano con il latte fino a farlo diventare una pseudo pasta da pizza: per intenderci, deve essere colloso ma non appiccicarsi alle vostre mani. Più semplice di così si muore.

Una volta impastato per bene, lasciatelo lì per un po’, possibilmente al caldo. Per un po’ intendo almeno 1 ora. Se morite di fame e non riuscite a resistere, allora cavoli vostri: fate dei salamini tipo grissinoni e appoggiateli su una placca da forno, ricoperta di carta da forno. Disponeteli un po’ lontani, tipo 3 cm uno dall’altro perchè un po’ si allargano.

Sbattete in forno e dimenticateli lì finchè saranno dorati (a 200 gradi almeno 20/25 minuti), comunque dipende se vi piacciono più o meno cotti. Guardateli e capite voi come vi piacciono e come cuoce il vostro forno.

Tirateli fuori e lasciateli raffreddare. Se avete fame, mangiateli incandescenti ma poi non lamentatevi se vi bruciate la lingua! 😛

Quando in casa nostra si parla di pallette, non si tratta sempre di quelle che in nostro micioso Lupin ha lasciato da veterinario un anno fa. Ora che siamo riusciti a farvi passare l’appetito, possiamo parlare di una ricetta dolce con la quale abbiamo fatto indigestione e che speriamo di poterci mangiare tutta noi 😛

Questa ricetta ci è stata insegnata dalla zia, brasiliana, ed è tipica dei compleanni e delle feste speciali della famiglia. Sono delle pallette di dolce di latte, che sono una vera cavolata da preparare (ci riesce la Leo, ci riesce chiunque!)

Ecco cosa serve:
1 confezione di latte condensato in lattina
farina di cocco o codette di cioccolato per la copertura
se volete essere chic, le cartine per metterci dentro le palline
eventuale cioccolato in polvere per addensare

Come si fanno le pallette:

prendete la lattina di latte condensato, mettetela dentro ad una pentola a pressione coprendola d’acqua e mettetela sul fuoco. Quando la pentola inizia a fischiare, lasciate sul fuoco per 40 minuti.

Spegnete il fuoco e lasciate raffreddare. Quando tutto sarà a temperatura ambiente, potrete prendere la lattina lasciandola chiusa e metterla in frigo per una notte.

Quando il giorno dopo aprirete la latta, il vostro latte condensato avrà preso la consistenza del mou, colloso e del tipico color caramello.

Non vi resta altro che fare delle bellissime pallette, usando la farina di cocco come copertura o le codette di cioccolato.

Se il latte condensato dovesse essere troppo liquido (la cottura dipende da diversi fattori, compresa la tipologia di pentola  a pressione che usate, quello lo imparerete usandola), potrete usare del cioccolato in polvere per addensarlo.

Ecco, di queste pallette, potete mangiarne all’infinito, sempre che non pensiate alle pallette di Lupin, nel caso chiamateci che al dolce di latte ci pensiamo noi! MIAO!

Benvenuti su Cibo Geek, che non è l’ennesimo food blog e non ha la pretesa di proporre ricette serie.

Qui dentro trovere ricette cazzare, da nerd, roba da mangiare davanti ad uno schermo, roba veloce e facile da preparare, qualche vaccata, roba fritta, insomma, tanto di quello che il dottore vi direbbe di evitare.

Qui di fianco un’ideazione del 2008: la sfoglia di pizza.

La preparazione è semplice e ci riuscirebbe pure il nostro gatto a farla.

Comprate un paio di rotoli di pasta per pizza pronta e conditela come vi pare.

Nella foto la pizza è farcita come segue:

pomodoro condito con sale, olio, zucchero e origano, lasciato riposare 10 minuti per fargli prendere bene i sapori.

mozzarella da pizza (quella finta, che sembra plastica) in quantità.

Gorgonzola e prosciutto cotto.

Condite le due sfoglie di pizza e mettetele in forno, lasciandocele quanto vi pare a seconda di come preferite la cottura della pasta.

Una volta fatta, lasciatela raffreddare e quando sarà fredda, tagliatela a quadrotti tutti guali, impilandoli uno sopra all’altro, per l’altezza che preferite. Ovviamente più farete la sfoglia alta e più diventerà una roba sfiziosa e porcella.

Una volta impilati, lasciate questi quadrotti nel frigo a riposare per mezza giornata; quando sarete pronti e affamati, tirateli fuori e scaldateli nel forno a 200 gradi per circa 10 minuti.

Potete tagliare i quadrotti col coltello in ulteriori cubetti, pronti così da mangiare con le mani direttamente davanti al pc, senza forchettae  coltello. Per un’ulteriore tocco porcello, potete spolverizzare la pizza con il grana grattugiato prima di metterla nel forno.

Il colesterolo ci è amico,  lunga vita e prosperità!